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lunedì 2 maggio 2011

e si ritorna con una piccola (grande) news!



L'attuale trono del nostro Cucciolo.

E' un bel po' che sono latitante da questo fantastico mondo virtuale!
Dall' 08 di Marzo sulla nostra famiglia si sono abbattuti tutti i possibili virus influenzali in circolazione, una settimana si e l'altra pure io e il Cucciolo abbiamo avuto febbre, mal di gola, catarro e giù con antibiotici, aerosol, sciroppi vari e anti-influenzali.
Poi la botta finale.
Complice una serie di eventi (mia suocera in ospedale, il compleanno del Cucciolo con relativa festa in casa e buffet home-made!), più le varie influenze) che mi hanno stancata e stressata, a un certo punto la mia pelle si è letteralmente ricoperta di macchie rosse pruriginose.
Dopo 5 giorni in cui nonostante cortisone e antistamici per sospetta allergia, il prurito mi dava un fastidio indescrivile tanto che per quanto mi sono grattata ho lividi su tutto il corpo e le macchie invece di regredire aumentavano diffondendosi, ho chiesto il parere ad un altro medico scoprendo che in realtà si trattava di un'infezione micotica.
Questo tipo di infezione generalmente si "prende" frequentando piscine o palestre, luoghi che al momento io non frequento ma in passato (lontano '93) ho preso questo fungo proprio in piscina e praticamente poi rimane latente e nei momenti di stress e stanchezza, quando le difese immunitarie si abbassano, ti aggrediscono con maggiore forza!
Ho passato giorni e notti a grattarmi come una forsennata, a non dormire e non mangiare...
In casa abbiamo ovviamente dovuto adottare dei comportamenti di prevenzione per scongiurare un contagio anche altri membri della famiglia: tenere separata nel cesto la mia biancheria, così come gli asciugamani in bagno, lavare sempre separatamente con il Napisan ad alte temperature, lasciare asciugare al sole, disinfettare l'impossibile!
Meno male che da quando è nato, i vestiti e la biancheria del Cucciolo li tengo in un cesto a parte e li lavo sempre separatamente dai nostri, cosi' come i suoi asciugamani li teniamo in camera sua e li usa solo lui!
Poi piano piano la cura ha fatto effetto (bagnoschiuma, lozione e compresse tutto a pagamento e quanto costano!!) anche se l'infezione non è del tutto scomparsa e nemmeno il prurito.Ci Vorranno almeno tre mesi.
Questo mi ha fatto capire che a un certo punto bisogna rallentare e fregarsene del disordine, della casa e riposare, riposare e ancora riposare.

Ma veniamo a noi e alla grande news che riguarda il Cucciolo!
Ieri sera per la prima volta ha fatto i suoi bisognini nel vasino!!
Pepepepepepeee pe pe peeee peppeeee!!!!
Da qualche giorno aveva cominciato ad esprimere fastidio subito dopo averla fatta nel pannolino, avvisandoci e chiedendo di essere cambiato.
Ieri sera la svolta, quando ha avvertito lo stimolo me l'ha detto (abbiamo controllato il pannolino e ancora non l'aveva fatta),così l' ho invitato a usare il vasino, l' ho lasciato da solo in bagno ma con la porta aperta in modo che potevo vederlo e dopo un pò l' ha "fatta".
Per noi mamme anche queste schifezze sono una gioia.
Un grande evento che segna una piccola svolta per la sua indipendeza e autonomia.
Io non l' ho mai forzato anche se spesso mi sono sentita chiedere da qualche mamma con filgi coetani, con aria saccente "ma ancora ha il pannolino!" ebbene si!I soldi sono miei e ci faccio quello che voglio!!
sabato scorso abbiamo portato il Cucciolo dal pediatra(quella a pagamento ovvio di sabato no!?) perchè era deperito da tutti i malanni passati e volevamo essere rassicurati.
Gli ho chiesto anche qualche consiglio sullo spannolinamento e lui mi ha risposto "ha ancora almeno 3 anni per imparare!".
Questa risposta la dice lunga no?
Ho aspettato che fosse pronto, che fosse lui a chiedere di usare il vasino, senza forzarlo o farli sentire la mia pressione.
Nel frattempo mi sono documentato, ho letto tanto, ho rifletutto e ho fatto miei alcuni buoni consigli.
Effettivamente sta andando proprio così, tutto in assoluta naturalezza, infatti comincia a non voler più il pannolino, chiede la mutandina ma ancora non ci avvisa quando ha fatto o deve fare la pipì e questo è un deterrente per noi perchè qua fa ancora freddo e la scorsa settimana ha piovuto tutta la settimana quindi lo spannolimento è rimandato.
Per il momento.In vista di migliori condizioni climatiche.

martedì 14 settembre 2010

Zeppole di San Giuseppe



Quando siamo arrivati a Roma sapevamo che saremmo stati soli.
Noi 4 a farci compagnia e nessun altro.
Forse era proprio per questo che mia madre aveva scelto di trasfersi a 400 kilometri dal parente più' vicino.
Nessun pregiudizio, nessun legame di sangue, nessun passato con cui doversi confrontare e fare i conti.
Con un pizzico di incoscienza, con la forza della disperazione, con la voglia di ricominciare, con la necessità di dover voltar pagine e scrivere un nuovo capitolo della nostra storia.
Era il 4 luglio 1994.
Sapevamo che non sarebbe stato facile ma abbiamo avuto la fortuna di affittare un'appartamento in un condominio a gestione familiare e col tempo anche noi siamo stati "adottati"da questa grande e caciarona famiglia del sud.
Questi anni passati hanno il sapore del caffè da Michelina dopo pranzo e delle ciambelle fritte per San Giuseppe, delle "bugie" a carnevale e della crostata per i compleanni!
Il tempo ha fatto si che si consolidassero piccoli rituali come la bottiglia di vino regalata alla vigilia di Natale, degli auguri di "Buon Anno Nuovo" scambiati sul pianerottolo, delle chiacchiere in cortile.
Se chiudo gli occhi riesco a sentire le voci e delle risate dei bambini che nel frattempo sono arrivati, ho nel cuore le giornate passate al mare, o all' orto per la festa del 1° Maggio.
C'è chi è partito e ha cambiato città e casa ma che puntualmente torna per stare tutti insieme.
Ora una di queste persone sta combattendo la sua personale e lunga battaglia contro il male del secolo.
Un uomo, un nonno, un falegname come S.Giuseppe del quale porta il nome e l'umiltà.
Una persona semplice e onesta che ha dedicato tutta la sua vita al lavoro e alla famiglia.
Finalmente è arrivato il momento della pensione, del tempo libero da poter dedicare ai viaggi, ai nipoti, all' orto che ha sempre curato e invece la vita così ingiusta l' ha messo di fronte a questo sfida.
Forse è una battaglia persa in partenza.
Non so se sia giusto piegarsi a questo destino oppure affrontare mesi di cure, dolori, sofferenze, tentativi....
Questo legame intimo, profondo e discreto che si è costruito, che ci unisce a loro come se ci fossimo sempre conosciuti e voluti bene che mi fa piangere lacrime amare.
Lacrime che mi bruciano dentro e sopra la pelle.